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“Il Calcio, una questione di Testa”: un convegno per guardare al futuro a Lanciano

Data: 10/12/2021 Scritto da: Redazione

Grande giornata di calcio a Lanciano. La città frentana ha ospitato la Coppa “Henry Delaunay” vinta dagli azzurri a Euro 2020, esposta presso la Sala di Conversazione in Piazza Plebiscito e, nel pomeriggio, un convegno dal titolo “Il Calcio è una Questione di Testa” al Teatro “Fenaroli”,  che ha visto la partecipazione di diversi personaggi illustri del mondo del calcio e dello sport, oltre alle autorità locali.

Il convegno è stato impreziosito dalla presenza del presidente FIGC Gabriele Gravina e della campionessa mondiale e olimpica di canottaggio Josefa Idem, oltre che dell’ex calciatore Nicola Ventola. A moderare l’incontro il giornalista Enrico Giancristofaro.

Ad aprire i lavori il saluto del Sindaco di Lanciano Filippo Paolini, che ha ricordato due personaggi storici del calcio lancianese come Romano Sciarretta e Guido Biondi. “Mi auguro che si possano vivere altre giornate come questa a contatto con i nostri giovani”, ha concluso il primo cittadino frentano. L’assessore allo Sport, Danilo Ranieri, ha ringraziato il presidente LND Abruzzo Ezio Memmo e Michele La Scala, consigliere comunale. “In questo particolare momento storico abbiamo la fortuna di avere un presidente della LND Abruzzo lancianese come Ezio Memmo e un grande manager sportivo abruzzese in FIGC come Gabriele Gravina. Loro sono la dimostrazione che il calcio è una questione di testa”. Gli ultimi saluti sono stati di Giovanni Mite, responsabile per l’Abruzzo di BPER, il quale ha sottolineato come l’istituto bancario sia molto legato ai valori del calcio.

“Grazie per questo invito, a tutti coloro che hanno organizzato questo appuntamento. In particolare Ezio Memmo e tutto il Comitato Regionale Abruzzo, il Commissario LND Giancarlo Abete e i presidenti dei comitati regionali LND”, ha esordito il presidente Gravina nel suo intervento, sottolineando come i giovani abbiano sofferto di più il periodo della pandemia: “Ringrazio il Settore Giovanile e Scolastico per questa giornata di riflessione, sono felice che oggi si alleni anche il cervello”.

“Torno volentieri a Lanciano, una città alla quale sono molto legato perché mi ricorda la mia presidenza della Lega Serie C, le amichevoli giocate con la Nazionale Under-21 e poi il Mondiale del 2006, con l’esposizione della Coppa qui in città nel 2009”, ha esordito il Commissario LND Giancarlo Abete. “L’Abruzzo è una terra importante e si trova a contrastare come tutto il nostro Paese gli effetti della pandemia, soprattutto nel mondo sportivo. Il calcio dilettantistico e giovanile è importante, e abbiamo recuperato più di 100 mila tesserati e ciò testimonia che siamo in una fase di recupero, ma dobbiamo porci il problema di come vivere il calcio dei dilettanti e il calcio giovanile. L’impegno da parte mia e della LND è di dare forza a questo movimento. La Lega Nazionale è forte nel momento in cui ha un rapporto sinergico con la FIGC”, ha concluso Abete.

Il Consigliere Federale Daniele Ortolano ha evidenziato come i dirigenti delle società e i dirigenti federali debbano dare attenzione alla salute mentale dei ragazzi che praticano il gioco del calcio. Ortolano infine ha ricordato il problema del drop out tra i più giovani, un fenomeno causato da diversi fattori che stiamo cercando di combattere a tutti i livelli.

Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile Scolastico FIGC si è soffermato sulla missione del SGS attraverso una serie di progetti rivolti a dirigenti e ragazzi di tutte le regioni italiane. “L’importante per noi è continuare ad aggiornarsi”, ha concluso Tisci.

Il presidente LND Abruzzo Ezio Memmo ha esordito ringraziando il presidente federale Gravina e il Commissario LND Abete, Vito Tisci e tutti gli ospiti del convegno. “Nel mese di settembre ebbi modo di fare un esame sullo stato del calcio giovanile in Abruzzo, cercando di capire quali fossero le problematiche e le eventuali soluzioni, ed era una situazione difficile dopo un anno e mezzo di stop, perché dovevamo capire quanto la pandemia avesse isolato i ragazzi. È nato così il progetto “Soccermind. I valori del calcio sono ancora attuali? Sappiamo comunicarli ai nostri giovani? Il fenomeno dell’abbandono è dato dall’esasperazione che si dà ai ragazzi chiedendo loro il risultato a tutti i costi, quindi dobbiamo allenare il nostro modo di comunicare ai giovani per conoscere la loro lingua e la loro sensibilità. Dobbiamo allargare l’orizzonte, aumentando la sinergia tra Settore Giovanile Scolastico e LND”, ha auspicato il numero uno della LND Abruzzo.

Il referente regionale del SGS, Emidio Sabatini ha ricordato i risultati dell’Evolution Programme lanciato dal Settore Giovanile Scolastico FIGC, ripercorrendo le tappe fondamentali della carriera di Josefa Idem, illustre ospite dell’evento.

La campionessa di canottaggio ed ex Ministro delle Politiche Giovanili ha ricordato come abbia iniziato da bambina a praticare uno sport prettamente maschile: ”È stata un’esperienza  formativa anche se non in positivo, perché sono arrivata a certi livelli superando tante avversità. Calcio formativo significa dare la possibilità ai giovani atleti di fare delle scelte autonome e di avere una storia da raccontare anche in età adulta”. La Idem ha poi enunciato i capisaldi dell’Evolution Programme: territorialità, vicinanza alle persone, inclusione, innovazione, formazione e benessere psico-fisico dei ragazzi.

Il convegno si è concluso con la testimonianza, di Nicola Ventola, intervistato da Enrico Giancristofaro. L’ex attaccante di Inter e Bari, tra le altre, ha ricordato come i suoi genitori, quando era nelle giovanili, insistettero per fargli portare a termine gli studi.

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