Molto spesso il calcio è una questione di famiglia che passa di padre in figlio e di generazione in generazione. La storia di cui parliamo nella nostra rubrica arriva da Villa Santa Maria, borgo della media Val di Sangro in provincia di Chieti, conosciuto come il paese dei cuochi ma evidentemente anche dei calciatori.
Infatti, nelle file della locale società di calcio della S.S. Villa Santa Maria c’è un ragazzo che, bruciando le tappe, si è affacciato al calcio dei più grandi con la squadra del proprio paese, militante in Seconda Categoria.
Il suo nome è Alessandro Di Cicco difensore e centrocampista, classe 2011, ultimo erede di quella che è una vera e propria dinastia del pallone villese.
Il nonno Pasquale è stato per diversi anni prima capitano e poi presidente del Villa Santa Maria, suo padre Fabrizio ha giocato con il Villa come lo zio Lorenzo, che milita attualmente nel sodalizio neroverde di cui è anche capitano.
“Quest’anno forse giocherò poco ma mi piacerebbe debuttare per giocare insieme a mio zio. Sarebbe una grande soddisfazione. Sono tornato qui a Villa con l’obiettivo di arrivare in prima squadra, ci sono riuscito e adesso spero nel debutto ufficiale il prima possibile!”, racconta con orgoglio il ragazzo che proprio nel weekend appena passato ha ricevuto la prima convocazione in Seconda Categoria, senza tuttavia entrare in campo.
Come si può intuire, il calcio per Alessandro è una passione ereditaria: “Ho cominciato nel settore giovanile del Villa Santa Maria fino agli esordienti, poi sono stato tre anni ad Atessa con mio padre come allenatore e ora sono tornato qui, dopo aver centrato un secondo posto disputando i play off con l’Atessa Under 15. Ho giocato come centrocampista e come difensore centrale, ora invece in prima squadra il mister mi ha provato come esterno destro. Io sinceramente mi sento più centrocampista, anche se mio papà mi vede come difensore”.
Cresciuto in una famiglia di calciatori e avvocati, l’enfant du pays sembra avere idee abbastanza chiare sul suo futuro oltre il pallone: “Frequento il liceo scientifico di Lanciano. Vengo da una famiglia di avvocati ma mi piacerebbe diventare commissario di polizia. Conciliare gli impegni calcistici con quelli scolastici non è stato sempre facile ma adesso, essendo tornato al mio paese riesco a gestire meglio le due cose. Materia preferita? Scienze”.
Intanto però i fari sono concentrati sulla squadra del suo paese: “L’obiettivo, come detto, è quello di giocare almeno cinque minuti con la prima squadra e magari segnare un gol…”.
Di generazione in generazione dinastia Di Cicco vuole continuare a scrivere la storia del calcio nel paese dei cuochi… e dei calciatori!
di Mattia Di Battista
L.N.D. Comitato Regionale Abruzzo