Nel girone A del campionato Provinciale Under 15 di Teramo c’è un duo al vertice della classifica cannonieri, due ragazzi figli dei nostri tempi e di una terra di confine tra Abruzzo e Marche. Si chiamano Emir Farhat e Salvatore Momodu e militano nell’ASD Martinsicuro 1964 dove hanno messo finora a referto rispettivamente 6 e 7 reti.
Salvatore è nato in Italia da genitori nigeriani e, fin da bambino, ha iniziato a coltivare la passione per il pallone. Un legame forte, che stava per interrompersi a causa della pandemia ma che è ripreso ancora più intensamente, come ci racconta lui: “Ho ripreso a giocare perché mi piacerebbe un giorno aiutare la mia famiglia attraverso questo sport. Ho iniziato come esterno destro ma ad un certo punto sono stato adattato al ruolo di centravanti nel quale mi sono trovato subito bene. Frequento il primo superiore indirizzo Meccatronica perché se non dovessi riuscire a diventare un calciatore professionista mi piacerebbe lavorare come meccanico”.
E sull’intesa con il suo compagno d’attacco dice: “Siamo molto competitivi ma cerchiamo anche di aiutarci in campo”.
Gli fa eco il suo partner offensivo Emir, nato anche lui in Italia ma da genitori tunisini: “Ovvio che c’è competizione per il titolo di capocannoniere ma prima di tutto viene il bene della squadra. Ci troviamo molto bene in campo e c’è una bella amicizia tra di noi”.
Emir è già stato attenzionato da alcuni club importanti, con cui ha recentemente sostenuto un provino. A differenza di Salvatore, ha iniziato come centravanti ma col tempo è stato sempre più impiegato come esterno d’attacco sia a destra che a sinistra, con particolare predilezione per questa fascia e sulle sue aspirazioni afferma: “Ho sempre giocato qui a Martinsicuro ma il mio sogno è andare anche in squadre importanti. L’obiettivo per ora è cercare di vincere il campionato qui perché quest’anno abbiamo una bella squadra e ci conosciamo meglio”.
Dato che a 15 anni non si vive di solo pallone, anche per l’esterno italo-tunisino per ora ci sono i libri di scuola: Emir frequenta il primo anno del Liceo Sportivo di San Benedetto del Tronto. “Naturalmente il livello è più difficile rispetto alle scuole medie, ma me la cavo e spero di mantenere sempre il rendimento che ho attualmente. – Afferma – Anch’io come il mio amico Salvatore sogno di diventare un calciatore professionista, perché mi piacerebbe ripagare i miei genitori dei sacrifici che fanno per me. Se ciò non dovesse accadere, mi iscriverò certamente all’università…”.
Per ora i due gemelli diversi del gol sanno bene cosa fare: continuare a segnare e divertirsi ogni domenica con la loro squadra, sognando grandi traguardi.
di Mattia Di Battista
L.N.D. Comitato Regionale Abruzzo