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GENERAZIONE LND ABRUZZO: GABRIEL POPA, CAPITANO DI RESILIENZA DELL’UNIVERSAL ROSETO 1920 U15

Talento, personalità e resilienza sono ingredienti base se si vuole arrivare lontano nella vita come nel calcio. Gabriel Popa, ragazzo prodigio dell’Universal Roseto Under 15, ha fatto sue queste peculiarità diventando un perno della sua squadra.

Difensore centrare classe 2011 e capitano della sua squadra, rumeno trapiantato a Roseto degli Abruzzi da tanti anni, Gabriel ha giocato già dallo scorso anno sotto età fino a quando un brutto infortunio ha scalfito solo in parte la sua crescita.

Un ragazzo eccezionale che non ha mai saltato un allenamento e che ha superato alla grande il grave infortunio patito lo scorso anno”, così lo presenta il coach dell’Under 15 rosetana Gerardo Berardi. Una resilienza, la sua che gli ha consentito anche di farsi notare dal selezionatore della Rappresentativa LND riservata ai suoi coetanei.

Lui, invece, più prosaicamente ed ermeticamente si descrive così: “Ho sempre giocato come difensore e mi piace molto difendere. Faccio in particolare della velocità il mio punto di forza”.

E a proposito di punti di forza, l’infortunio dello scorso anno è stato sicuramente un momento delicato per questo ragazzo: “Quando mi sono infortunato è stato un duro colpo per me e quando sono tornato ero molto felice soprattutto per il fatto di tornare ad allenarmi con i miei compagni. È stata dura perché sono stato fuori per quattro mesi ma alla fine ce l’ho fatta”, afferma con una punta di orgoglio.

Come detto in precedenza, ormai Gabriel Popa si è inserito perfettamente nell’ambiente di Roseto e della Universal, tanto da assumerne il grado di capitano della squadra: “Abbiamo una squadra molto buona e mi trovo bene sia con i miei compagni che con il mio mister”.

Definisce la convocazione in Rappresentativa LND “Un’esperienza importante e molto formativa soprattutto per il recente torneo di Natale che ho disputato con loro. Sicuramente è una realtà diversa ma mi sono inserito bene anche in questo contesto sia con i compagni che con l’allenatore”. E con queste premesse il giovane capitano del team rosburghese può ambire a diventare sempre più un autentico leader in campo.

di Mattia Di Battista