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STORIE DI CALCIO puntata n.4 – BARBARA BENEDETTI

di Stefano De Cristofaro

 

Nelle file della Bacigalupo Vasto Marina, attuale co-capolista (assieme all’Aquila 1927) del campionato regionale di Eccellenza femminile con 18 punti su 21 all’attivo, Barbara Benedetti è senz’altro considerata una delle atlete di maggior spicco.
E non solo per i suoi trascorsi importanti. Dall’alto dell’esperienza maturata, la trentenne atleta biancazzurra rappresenta infatti un saldo punto di riferimento.
Soprattutto per le colleghe più giovani, che si sono da poco avvicinate a quello che lei, da sempre, ritiene lo sport più bello del mondo.
«Proprio così» – conferma la diretta interessata – «avendo questa passione sin da bambina.
Passione non ereditata, come spesso accade, dai miei famigliari, nessuno dei quali aveva ed ha una particolare predisposizione per l’attività sportiva in genere.
Io, invece, già da piccolina ero in strada a rincorrere un pallone.
Insieme ai maschietti del quartiere e a mio cugino: l’unico che in un certo senso ha assecondato questa mia predilezione, anche se a dirla tutta, nessuno, della mia famiglia, ha mai avuto da ridire circa la mia scelta di preferire ad altre discipline il calcio, allora ancor di più di oggi considerato uno sport poco adatto alle donne.
Anzi» – precisa – «era proprio mia mamma ad accompagnarmi agli allenamenti quando, attorno ai quindici anni di età, sono entrata in una società di calcio vera e propria, tesserandomi per la neonata squadra femminile del San Paolo Vasto, club della mia città d’origine, nella quale tuttora risiedo».
Una carriera lampo, la sua, che la vede esordire giovanissima nel campionato regionale femminile, prima del gran salto, nelle file dell’Imolese.
«Frequentando l’Università di Bologna» – spiega la Benedetti – «volevo comunque dedicare al calcio il mio poco tempo libero, e da lì è nato il contatto, col conseguente tesseramento nell’Imolese».
Dapprima nelle file dell’Under 19 (con tanto di titolo regionale di categoria conquistato) per poi approdare in prima squadra, iscritta in serie A2. Nel ruolo di terzino sinistro, che ricopre tuttora.
«Non sono un mostro di tecnica, ma me la cavo abbastanza, sfruttando la mia capacità nei cross e la corsa a tutto campo» – ammette con grande onestà Barbara, che avendo poi deciso di tornare in Abruzzo, per frequentare la Facoltà universitaria di Chieti, si ritroverà a vestire per quasi un decennio la maglia neroverde, tra serie A (un anno), B (cinque) e C (tre), prima del ritorno all’ovile, una volta conseguita la laurea in Servizio Sociale.
Precisamente alla Bacigalupo Vasto Marina, nelle cui file milita da una stagione e mezza, disputando, come detto, il campionato regionale di Eccellenza.
«Rispetto alla categorie nazionali» – spiega – «la differenza è abissale. Sia dal punto di vista tecnico che, soprattutto, atletico, visto che lì ci si allena quasi ogni giorno».
Soddisfatta del suo percorso, o ha qualche rimpianto?
“Assolutamente no. Pur non giocando ad altissimi livelli le mie belle soddisfazioni me le sono tolte. Specie l’anno in cui, col Chieti, ho avuto l’opportunità, unica, di giocare in A e di affrontare, da avversarie, diverse delle attuali colonne della nazionale azzurra.
Altrettanto indimenticabile è stata poi la data del 22 maggio 2016, giorno della promozione in A. Centrata, proprio all’ultima giornata, avendo battuto per 1-0 nello scontro diretto l’allora vice capolista del girone, la Roma.
Una gioia immensa, che ricordo ancora oggi con grande emozione».
Tifosissima del Milan, al pari del suo fidanzato Sante Mileno, anch’egli calciatore praticante (ma di futsal), Barbara Benedetti sta iniziando a scoprire anche un’altra dimensione di questo sport che tanto la affascina.
«Grazie alla disponibilità del nostro mister Nello Mazzatenta, e in attesa di conseguire il patentino, do a lui una piccola mano nella gestione della Scuola Calcio, seguendo in particolare le atlete del 2010, 2011 e 2012. E devo dire che ce ne sono alcune davvero brave».
Insomma, è proprio il caso di dire… Piccole Di Ninni crescono…. «Angelica è unica ed è assolutamente sprecata in Eccellenza» – sottolinea, in riferimento alla super bomber abruzzese, a segno ben ventiquattro volte nelle sette gare sin qui disputate.
«Ovviamente siamo ben felici che giochi con noi ma se solo lo volesse non avrebbe alcuna difficoltà a trovar posto in categorie superiori. L’attuale primato in classifica? È frutto del buon lavoro sin qui svolto, ma è presto per dire dove possiamo arrivare.
Mancano ancora diverse gare e comunque, la vera priorità del club non è rappresentata dalla promozione in serie C bensì dalla valorizzazione delle nostre giovani».
Calcio a undici ma anche beach soccer… «É vero» – conferma – «ed è un’altra disciplina che mi appassiona tanto, pur praticandola, a certi livelli, solo da poco».
Da due anni, infatti, la Benedetti si cimenta anche nel calcio su spiaggia, disputando, in estate, il campionato di serie A con la maglia della Lady Terracina.
Alla luce quindi di questa sua totale dedizione al calcio giocato, se la sentirebbe, un domani, di consigliarne la pratica anche alle sue figlie?
«Senza alcun dubbio», afferma in conclusione Barbara Benedetti, «ma con una doverosa premessa: lo farei solo se fossero loro a chiedermelo. Nel senso che, sulla base dell’esperienza fatta non avrei alcuna remora nel suggerire loro un percorso simile al mio così come, al contempo, non avrei nulla da ridire se dovessero preferire un’altra disciplina sportiva».